L'opera d'arte più alta d'Italia? È a Courmayeur!

La natura incontra l’arte contemporanea dando vita all’opera artistica più alta d’Italia a Courmayeur Mont Blanc

 Il progetto portale dell’aQCua è un’installazione di design che nasce  con l’obiettivo di comunicare i valori del marchio QC Terme attraverso l’arteSi tratta di un’opera dedicata all’acqua in metallo specchiato animata da luci.
La sua direzione artistica è stata affidata a Matteo Ragni – designer di fama internazionale e vincitore di due premi Compasso d’Oro – che, all’attività principale affianca quella di docente in diverse università internazionali, di art director e architetto.

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“Quando QC Terme mi ha chiesto di progettare un’installazione per celebrare il rapporto tra uomo e acqua,
ho da subito immaginato una piccola opera architettonica che enfatizzasse questa simbiosi. Un portale costituito da archi in metallo specchiante dove il paesaggio potesse fondersi e integrarsi in un gioco di immaginifica sovrapposizione tra la propria figura e l’ambiente naturale.
Sono le luci ad aumentare l’esperienza sensoriale che riporta al clima rilassante delle terme. 
Il portale dell’aQCua diviene portatore di valori e testimone di uno stato di benessere totale, pur in una cornice spiazzante come la cima di una montagna. E quale cornice migliore di Courmayeur Mont Blanc?”


Fino al 20 marzo 2018,
per tutta la stagione sciistica, il portale sarà esposto sulle piste di Courmayeurdando il via al primo fenomeno di Snow Art del mondo.
Un nuovo modo di comunicare e sorprendere, inserendo un’installazione artistica nel contesto alpino per eccellenza,
la skiarea Courmayeur Mont Blanc, il tetto d’Europa.
Raggiungibile solo sugli sci, il portale sarà posizionato in una cornice panoramica e scenografica unica al mondo e specchierà le cime del Monte Bianco creando un effetto spettacolare ad una quota di 2024 m s.l.m.
Il sito è in sommità del crinale sud-ovest del Mont Chetif che divide la conca del Checrouit dalla Val Veny
in corrispondenza della località Courba Dzeleuna, poco più a valle dell’arrivo dell’omonima seggiovia,
proprio dove un tempo sorgeva una piscina, come a sottolineare il suo legame con l’acqua.

IL MANIFESTO DELL’OPERA

Celebrare il proprio lavoro.
Il desiderio di entrare in una relazione ancora più profonda con il territorio intorno a noi e chi lo vive. Dialogo.
Per condividere qualcosa di concreto con chi qui abita, vive, è di passaggio. Essere compresi. E poche cose sono facili da comprendere quanto l’acqua.
Un ritorno al liquido che per prima cosa ogni essere umano ha conosciuto, ad uno spazio intimo in cui ritrovare, 
nella pace, lo sguardo curioso di chi passa. In questo spazio celebriamo accoglienza, cura, protezione del corpo e dei pensieri. Le terme sono questo, da sempre.
“Il futuro del benessere è l’arte. Il portale dell’aQCua ne è un esempio, ed è in questo spirito di apertura all’arte, in cui non c’è volontà di fare riferimento solo a se stessi o al marchio, che il progetto per un’installazione è innanzitutto una presenza generosa, che offre sorpresa,  che si lascia attraversare e coprire dai più diversi significati che le persone vorranno dargli.” – Andrea Quadrio Curzio, Amministratore Delegato QC Terme

Immagini ©Aiace Bazzana

Redazione

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